![]() |
|
|
|
Storia della Compagnia
Il
patrimonio vocale di Ceriana e’ ricco, sia negli aspetti sacri che
profani e rispecchia strutture polifoniche molto antiche. Si
ritrova in questi canti il fascino straordinario delle polifonie del
Mediterraneo. Il gruppo si è formato nel 1926 ed è il veritiero testimone del modo di cantare della tradizione cerianesca.
La
particolarita’ della tradizione vocale di Ceriana, consiste nella presenza
dei bassi di bordone, che creano una struttura di basso
continuo. In genere il canto e’ introdotto dalla seconda voce
di baritono, alla quale si associa
la prima voce, quella di
tenore, piu’ acuta. I
bassi di bordone accompagnano i solisti. L’affiatamento di questi
diversi timbri vocali determina l’insorgere di un “cantino”, un’eco
simile ad una delicata voce femminile, in realta’ del tutto illusoria. L’insieme
di questa struttura sottile e potente, sostenuta dalla bellezza dei
testi, permette di rilevare ornamentazione melodica e libera un profondo
potere emozionale.
Il gruppo attualmente è costituito da undici elementi: Giacomo Cappone,
Giannino Ferrari,Giuseppe Noto, Rino Lanteri, Alberto Lupi, Claudio
Martini, Giovanni Martini, Nicodemo Martini, Camillo Rebaudo, Redentore
Rebaudo e Mirko Soldano. Il suo nome deriva dall'abitudine di portare
sulle spalle, da parte dei lavoratori che andavano in campagna, un
sacco bianco contenente le provviste per il pranzo; ciò dimostra come
i primitivi componenti cantassero durante il lavoro nei campi (abitudine,del
resto, non del tutto scomparsa neppure oggi) e, in un secondo tempo,
decidessero di dar vita ad un gruppo organizzato, con uno statuto
scritto.
|